Riparte la Road Map 2.0, un percorso nazionale di assemblee territoriali pensato per rispondere insieme al nuovo Patto europeo su migrazione e asilo, un insieme di misure che rischia di cambiare radicalmente le politiche di accoglienza in Europa.
Il Patto introduce procedure accelerate alle frontiere, che prevedono tempi ridotti e controlli più rigidi per chi arriva in Europa, spesso in condizioni di estrema vulnerabilità. Questo significa che molte persone potrebbero essere trattenute in strutture chiuse simili a centri di detenzione, senza un reale accesso all’asilo o a un’assistenza legale adeguata. Inoltre, l’ampliamento della lista dei cosiddetti “paesi sicuri” rischia di rendere più facili i respingimenti, anche verso Stati in cui non sono garantiti i diritti fondamentali o dove le persone potrebbero essere esposte a persecuzioni e violenze.
A tutto ciò si aggiungono i nuovi meccanismi di rimpatrio e di esternalizzazione delle frontiere, che spostano la responsabilità del controllo migratorio fuori dall’Europa, spesso verso paesi con cui vengono siglati accordi opachi, dove il rispetto dei diritti umani non è garantito. In sostanza, il Patto rischia di trasformare l’accoglienza in gestione securitaria, mettendo a rischio il diritto d’asilo e l’idea stessa di solidarietà europea.
Proprio in questi mesi è in corso la discussione su come il Patto verrà attuato nei diversi Stati membri, e in Italia la sua implementazione è prevista a partire dal prossimo giugno 2026. È un momento cruciale: si stanno definendo le modalità con cui il nostro Paese applicherà le nuove norme, comprese le modifiche sui paesi sicuri, le procedure accelerate e il nuovo regolamento sui rimpatri e le nuove disposizioni in materia di accoglienza.
In questa fase, è fondamentale l’azione congiunta della società civile,
dobbiamo diventare sentinelle territoriali per garantire trasparenza, monitoraggio e difesa dei diritti.
Per questo stiamo promuovendo una nuova stagione di mobilitazione con assemblee territoriali momenti di confronto e formazione per condividere strumenti di advocacy e costruire una risposta collettiva e consapevole attraverso la costituzione di “sentinelle territoriali” contro il patto.
Da Milano a Firenze, da Roma a Caserta, da Pesaro a Brescia, i territori diventano protagonisti di un percorso comune per difendere diritti, accoglienza e umanità, con una forte attenzione alla formazione, alla consapevolezza e alla partecipazione attiva.
Se vuoi organizzare una tappa della Road Map 2.0 e costruire una risposta collettiva facendo sentire la voce dei territori, prima che scelte calate dall’alto limitino ancora di più i diritti e le libertà di tutte e tutti
scrivici per info e materiali preparatori: forum4maggio@gmail.com
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