Per la tragica morte di Sylla Mamadou Khadialy chiediamo verità e giustizia.

Il Forum per Cambiare l’Ordine delle Cose si stringe attorno agli amici/he e compagni/e di Caserta.

Siamo in piazza per Sylla. Fratello e concittadino senegalese, compagno di lotte, sarto eccellente, accompagnatore del Piedibus di Caserta, calciatore per divertimento.

Sylla è morto venerdì 26 settembre 2025 nel Carcere di Santa Maria Capua Vetere a poche ore dal suo arrivo lì.
Sylla prima di entrare in carcere era stato trattenuto tra l’Ospedale e la Polizia Ferroviaria di Caserta.
Sylla non era in sé quando giovedì è stato fermato perché avrebbe aggredito delle persone.
Un episodio inatteso: era fragile e bisognoso di cure. Come è stato curato e trattenuto?

La morte di Sylla impone una riflessione profonda sulle cause e sulle responsabilità. Chiediamo con forza rispetto per la vita di Sylla. Un ragazzo che ha contribuito a migliorare Caserta, che ha faticosamente costruito la sua vita in Italia e che sosteneva quella dei suoi familiari in Senegal. Vogliamo verità e giustizia per il nostro concittadino senegalese morto a 35 anni in sole 24 h!

Non si può morire così, nei luoghi che dovrebbero tutelare le persone fragili e che invece oggi ci appaiono opachi e disumani.

Basta morti di Stato: nessuno altro entri in carcere per non uscirne vivo!

Leggi il comunicato stampa del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale

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