Il “Secolo mobile” di Gabriele Del Grande a Spin Time Labs

Uno spazio di riflessione per promuovere vie legali di ingresso e libertà di movimento internazionale.

Dallo sbarco delle truppe africane a Marsiglia nel 1914, fino alla crisi degli sbarchi a Lampedusa, nel mezzo l’apartheid nelle capitali europee e la caduta del Muro di Berlino. E infine la stretta sui visti che dal 1991 ad oggi alimenta il mercato nero dei viaggi e l’immigrazione non regolata. È il “Secolo mobile”, edito da Mondadori, l’ultimo libro di Gabriele Del Grande, giornalista, scrittore, regista, che negli ultimi dieci anni ha lavorato come reporter sul tema delle migrazioni tra Africa e Europa, e nel 2006 ha creato il primo osservatorio sulle vittime della frontiera, Fortress Europe.

È a partire dall’ultimo libro di Del Grande, dunque, e con la presenza dell’autore, che la rete del Forum per Cambiare l’Ordine delle Cose e la rivista Scomodo organizzano per il prossimo 13 dicembre a Spin Time Labs un incontro «per promuovere canali di ingresso regolare dei migranti in Italia e in Europa. Per continuare a pretendere la libertà di movimento».

«Cent’anni fa non esistevano passaporti, i confini erano aperti e si viaggiava senza permessi né lasciapassare. Oggi, al contrario, il regime dei visti di Schengen vieta di entrare legalmente in Europa alla maggior parte dell’umanità: ovvero ai ceti popolari e prevalentemente non bianchi dei paesi a medio e basso reddito di Africa, Asia e Caraibi. Come siamo arrivati fin qua? E, soprattutto, come ne usciremo?», si chiede l’autore.

Così, anche noi, vogliamo ragionare con il giornalista sul fatto che sono proprio i governi, oggi, che da un lato invocano una gestione regolare ed ordinata delle migrazioni, affermando di voler potenziare i canali di ingresso regolare degli stranieri in Italia e in Europa, dall’altro ostacolano proprio i canali di ingresso regolari, che semplicemente non esistono. Così, entrare irregolarmente e poi restare in qualche modo è quasi l’unica strada percorribile da parte degli stranieri che sono stati comodamente e storicamente etichettati come clandestini nell’ultimo secolo. Nel “Secolo mobile”, appunto.

 

L’appuntamento è per il 13 dicembre a Spin Time Labs, quindi. Si tratta di un incontro verso la tappa romana della “Road Map per il diritto d’asilo e la libertà di movimento” che si terrà invece il 18 dicembre sempre nel palazzo del quartiere Esquilino dove vivono tuttora 139 famiglie e quasi 450 persone, tra cui 92 minori, che è anche uno degli spazi culturali più innovativi esistenti oggi in Italia, ma che il ministro dell’interno Matteo Piantedosi, ora, vorrebbe sgomberare.

L’evento del 18 dicembre si terrà nella giornata internazionale per i diritti dei migranti organizzata da oltre 20 organizzazioni della società civile, tra associazioni, sindacati, ong, e vedrà la partecipazione anche di Mamadou Kouassi Pli Adama, mediatore interculturale – Movimento Migranti e Rifugiati di Caserta e ispiratore del film “Io Capitano” di Matteo Garrone.

 

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