Le storie, l’impegno, una rete. Flussi di energia verso il 9 Novembre

Tutti concordano sulla necessità di ridurre i flussi di immigrazione irregolare verso l’Italia e verso l’Europa. Cercare di farlo costruendo muri, finanziando milizie, respingendo le persone senza rispetto dei diritti umani e dei principi costituzionali, però, è una strategia perdente, oltre che costosissima, come l’Occidente sperimenta da ormai oltre vent’anni.

Per questo, come rete dei singoli e delle organizzazioni che si riconoscono nel Forum per Cambiare l’Ordine delle Cose, invece, pensiamo che sia arrivato il momento di cambiare strategia.

Siamo convinti dell’urgenza di pretendere che le persone possano muoversi e viaggiare liberamente, per lavoro, per studio, per realizzare i propri progetti di vita. Altrettanto, siamo consapevoli dei limiti attuali, ma anche delle potenziali opportunità rappresentate da una gestione dei flussi razionale e a lungo termine.

Sulla base di questi principi imprescindibili, nelle ultime settimane abbiamo avviato un processo partecipativo che vuole dare voce e spazio alle persone, realtà e associazioni che sul territorio hanno storie di flussi da raccontare. Consapevoli del fatto che la narrazione mainstream che vede le persone migranti come vittime da salvare – e come dunque oggetto passivo di quello che succede intorno a loro – non ci era mai piaciuta. Così, abbiamo aperto i microfoni, settato il sound e ci siamo messi in ascolto.

Abbiamo raccolto storie, raccontate, disegnate, cantate, recitate. E abbiamo provato a dare loro una continuità, un filo rosso che le mettesse tutte in connessione, perché sono le vicende di chi è protagonista a dirci cosa succede in città. La nostra, quella in cui abitiamo e coltiviamo i nostri affetti, Roma, con tutti i suoi fatti e misfatti spesso nascosti sotto il tappeto della narrazione tossica che media e istituzioni ci propongono da troppo tempo.

Per farlo, dunque, ci siamo messi in rete. Una rete potente, fatta di associazioni, sportelli, comunità, e singole persone che vogliono proporre un altro tipo di narrazione: le proprie storie, non sempre a lieto fine, ma sicuramente autentiche. Storie che raccontano la quotidianità e le difficoltà di sopravvivere in un sistema carico di contraddizioni, che vorremmo portare alla luce per chiedere che qualcosa cambi, e in fretta…. Stay tuned!

Verso il 9 Novembre vogliamo dare voce e spazio a tutte quelle persone, realtà e associazioni che sul territorio hanno storie di flussi da raccontare. Per questo, invitiamo a scrivere a comunicazione@percambiarelordinedellecose.eu

Grafica di Hazem Saeed

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