Regolarizzazione: il Forum per cambiare l’ordine delle cose scrive alla Commissione Bilancio

Abbiamo inviato una lettera alla Commissione Bilancio. Lo abbiamo fatto per chiedere un’assunzione di responsabilità rispetto a tanti lavoratori e lavoratrici che vivono e lavorano in Italia, e che rischiano di essere esclusi dalla misura di regolarizzazione prevista nel DL Rilancio. Proprio in questi giorni si stanno discutendo alcuni emendamenti: chiediamo che la politica si faccia carico delle sollecitazioni avanzate da associazioni e gruppi che hanno intrecciato i propri percorsi per confrontarsi sulla misura e concentrarsi sulle modifiche, necessarie e urgenti, per non sprecare un’importante occasione.

Di seguito la lettera.

Alla c.a. di
Onorevoli Membri della Commissione Bilancio

OGGETTO: emendamenti alla procedura di emersione

Scriviamo da parte del coordinamento del Forum per Cambiare l’Ordine delle Cose, un movimento nazionale composto da forum locali, associazioni e attivisti presenti in oltre 50 città italiane, che promuove informazione e advocay per migliorare le politiche sulle migrazioni (qui è possibile leggerne il Manifesto).

In collaborazione con altre reti nazionali, tra cui EroStraniero, Grei250 e EuropAsilo, abbiamo realizzato un percorso di consultazione sociale realizzando una serie di proposte di modifica del recente provvedimento di regolarizzazione, che sono raggruppate nelle proposte di emendamenti di seguito indicate, e che auspichiamo trovino parere favorevole da parte della Commissione Bilancio.
Sappiamo che con i decreti di attuazione e le circolari ministeriali alcune problematicità sono in via di chiarimento e di modifica, ma rimangono critici alcuni punti del decreto che auspichiamo possano trovare una riforma al fine di ampliare la platea dei beneficiari che potrebbero applicare una necessaria emersione:

  • La possibilità per una persona già titolare di un permesso di soggiorno temporaneo (ad esempio per richiesta asilo) e con un contratto di lavoro attivo, di convertire il proprio permesso, legandolo al lavoro.
    L’emendamento che consentirebbe la conversione permetterebbe l’accesso ad una platea che nel 2018 contava oltre 230mila permessi afferenti alla PI, dei quali 40% temporanei non convertibili.
  • L’allargamento della misura di regolarizzazione al settore dell’edilizia, dove migliaia di cittadini stranieri risultano impiegati senza contratto.
    Questa modifica in particolare, se da una parte andrebbe a colmare una grave mancanza del provvedimento di regolarizzazione, dall’altra non sarebbe risolutivo: la misura prevista ad oggi infatti, coinvolgendo solo il settore della cura domestica e dell’agricoltura, esclude tantissimi lavoratori e lavoratrici. L’ampliamento al settore dell’edilizia permetterebbe di coinvolgere i circa 43.000 cittadini stranieri impiegati nel settore, ma lascerebbe comunque fuori circa 61.000 lavoratori nel commercio e 46.000 occupati nella ristorazione (fonte Istat).
  • In ultimo una modifica dell’art. 16 in relazione al sistema di accoglienza e alla recente normativa che prevede l’inserimento dei richiedenti asilo nel sistema SIPROIMI.
    La modifica permetterebbe un inserimento temporaneo nel SIPROIMI oltre che dei richiedenti asilo anche dei titolari di permesso di soggiorno per casi speciali e per motivi umanitari, con parità di servizi di accoglienza garantendo agli stessi le medesime condizioni di trattamento degli altri destinatari delle misure di accoglienza, essendo discriminatoria ed irragionevole ogni diversa ipotesi di differenziazione dei servizi, in particolare per ciò che riguarda i titolari di una forma di protezione che abbisognano di un supporto per l’avvio all’integrazione sociale.

Questi elementi di modifica sono compresi negli emendamenti qui di seguito numerati:
– 103.113, Boldrini e altri
– 103.135, Fassina ed altri
– 103.135, Cenni e altri
– 103.143, Magi e altri
– 16.9, Magi e altri

Inoltre, anche se non previsto espressamente dagli emendamenti presentati, si chiede di valutare una riforma che preveda la possibilità di presentare istanza di emersione anche per chi in possesso di un permesso di soggiorno scaduto anche prima del 31/10/2020.

 

Coordinamento per Cambiare l’Ordine