Il percorso non si esaurisce! Andiamo avanti, verso un nuovo sistema di accoglienza

La riforma dei decreti sicurezza non è per noi un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Così la società civile ha aperto l’incontro con la segreteria del viceministro dell’Interno, nella persona di Irene Manzi, capo gabinetto dell’on. Matteo Mauri, tenutosi nel pomeriggio del 10 novembre.

La riforma dei decreti sicurezza non è per noi un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Così la società civile ha aperto l‘incontro con la segreteria del viceministro dell’Interno, nella persona di Irene Manzi, capo gabinetto dell’on. Matteo Mauri, tenutosi nel pomeriggio del 10 novembre.

Presenti alcuni referenti delle oltre 50 associazioni che compongono il Forum per cambiare l’ordine delle cose (Giovanna Cavallo, coordinatrice del Forum; Domenica D’amico, Csa ex Canapificio di Caserta; Fabiana Musicco, Refugees Welcome; Gianfranco Schiavone, Asgi; Stefano Collizzoli, Zalab; Cristiana Molfetta, Fondazione Migrantes) e del gruppo Grei 250 (Ugo Melchionda, portavoce di Grei250; Stefania Dall’Oglio, docente di diritto dell’immigrazione; Paolo Iafrate, avvocato e docente di diritto dell’immigrazione), che hanno esposto gli emendamenti al DL 130 presentati dal Forum per cambiare l’ordine delle cose insieme a Grei250 e ad altre realtà impegnate nella tutela dei diritti.

“Il clima che si respira in Commissione è abbastanza collaborativo. Chiaro è che non sempre è facile tenere insieme le varie anime politiche, soprattutto per quanto riguarda la caleidoscopica realtà del M5S”, ha dichiarato la dott.ssa Manzi, aggiungendo: “Stiamo cercando di fare un lavoro di composizione. Il nostro interesse primario è portare a casa il Decreto, e farlo nei termini che ci siamo fissati, rispettando la calendarizzazione ed evitando assolutamente di sovrapporci con la manovra di Bilancio”. Indicati anche dei termini: “Il grosso del lavoro si svolgerà la prossima settimana, per arrivare in aula tra il 23 e il 25 novembre”.

La delegazione presente all’incontro ha riportato la voce plurale di tutte le reti che si intrecciano nel Forum per cambiare l’ordine delle cose, esprimendo la necessità di modificare quanto prima il sistema di accoglienza, su cui è stata espresso il desiderio condiviso di quantificare e qualificare al meglio le prassi: la modalità di attuazione dell’art 5 del DL 130/20 in materia di inclusione sociolavorativa. Le nostre proposte partono dalla necessità di superare l’attuale sistema partendo da un intenso lavoro di monitoraggio sollecitato proprio da chi lavora da sempre nella tutela dei diritti umani, insieme alla richiesta che un decreto di attuazione possa tenere conto della strutturazione e dell’efficacia delle politiche dal basso già attive nei territori.

E dopo aver ribadito il necessario ampliamento dei canali di confronto e di concertazione in questo momento cosi delicato, da un punto di vista sociale e politico e in materia di politiche migratorie, registriamo l’atteggiamento di confronto espresso dalla segreteria del viceministro Mauri: “Durante questi mesi avete avuto occasione di conoscere il modo di lavorare del viceministro, sempre aperto al confronto non in modo formale – ha ripreso Irene Manzi – C’è assoluta volontà, chiuso questo primo capitolo, di avere attenzione e interesse rispetto a questi argomenti”.

Andiamo avanti nel nostro percorso condiviso:
un altro modo di fare accoglienza è possibile!

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