#haiVisto
le conseguenze di anni di politiche di chiusura ed escludenti?

#hailVisto
per circolare liberamente?

#ciHaiVisto
noi, nati in Italia o arrivati da piccoli, ma ancora e sempre considerati stranieri?

APRI GLI OCCHI: E’ ORA DI CAMBIARE

Le politiche migratorie italiane e europee obbligano migliaia di persone senza visto a effettuare viaggi costosi e pericolosi, per poi provare a entrare nelle maglie della protezione internazionale, unica alternativa all’illegalità.

La politica non contempla possibilità regolari e sicure di ingresso per chi vuole entrare in Europa. Una condizione che noi, cittadini italiani ed europei, non conosciamo. I nostri documenti ci permettono il diritto alla mobilità che a tanti viene negato.

In questo contesto, il  il 1° dicembre 2018 il primo ‘decreto sicurezza’ è diventato legge. Ha abolito il permesso di soggiorno per motivi umanitari, allungato i tempi di trattenimento nei Cpr e negli hotspot, ed è intervenuto pesantemente sul sistema di accoglienza. Il ‘decreto sicurezza bis’ approvato in seguito ha modificato le norme che riguardano gli sbarchi dei migranti soccorsi in mare, ha assegnato nuovi poteri al ministro dell’Interno, che può vietare l’ingresso nel mare territoriale alle navi che soccorrono i migranti, ha previsto il sequestro della nave, ha stanziato nuovi fondi per il rimpatrio dei migranti irregolari. Tutto questo si è tradotto in pesantissime ripercussioni nella vita quotidiana di migliaia di persone, in Italia anche da molti anni.

Inoltre, la politica continua anche a non vedere le migliaia di persone che sono nate in Italia o ci sono arrivate da piccolissime, cittadine e cittadini protagonisti attivi all’interno della società, ma che lo stato continua a considerare stranieri.

Queste politiche di restrizione dei diritti alimentano odio e discriminazioni e investono il quotidiano di tutti noi.

Le responsabilità di tutto questo vanno cercate anche negli anni precedenti, in cui la politica non si è fatta responsabile di un cambiamento al passo con la realtà.

Tutte queste situazioni ci riguardano come membri della società, e dobbiamo interrogarci per cambiarle!

Concretamente, vogliamo partire da tre domande:

– HAI VISTO cosa è successo in Italia dopo l’approvazione dei decreti sicurezza, e in generale dopo anni di politiche di chiusura ed escludenti?

– Come cambia la tua vita se HAI o NON HAI IL VISTO per circolare liberamente?

CI HAI VISTO?, riferendoci alle cosiddette seconde e terze generazioni, private dei diritti da uno stato che non le riconosce cittadini, ma che nonostante ciò riprendono voce e spazio facendosi protagonisti attivi di lotte per il cambiamento.
In questa domanda rientrano anche le tantissime persone che a causa di politiche sganciate dalla realtà vivono in Italia da irregolari, e che aspettano un’occasione per uscire dall’invisibilità.

L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo legata al coronavirus palesa tutte queste problematiche: i braccianti senza diritti, ma di cui non possiamo fare a meno per la nostra economia e la nostra tavola;  le persone escluse dall’accoglienza a causa della cancellazione della protezione umanitaria, e che ora non hanno un posto dove andare; le persone che nonostante anni in Italia non sono riuscite a costruirsi un’autonomia economia e sociale a causa di un sistema di accoglienza segregante e non inclusivo, e che ora vivono per strada.
Le situazioni critiche sono molte e non sono legata all’emergenza sanitaria, ma a una politica miope. Che continua a esserlo anche ora: si continuano a tacere le nefaste conseguenze dei decreti sicurezza e di una politica di chiusura, i diritti lesi di chi non può muoversi liberamente, i diritti negati a migliaia di persone, comprese le nuove generazioni. Non possiamo più aspettare.

Vogliamo dare luce a queste situazioni, su tutto il territorio nazionale.
Vogliamo aprire gli occhi su quanto succede in Italia.

Chiediamo con forza: 

– La cancellazione dei decreti sicurezza e la ristrutturazione del sistema unico e pubblico di accoglienza

– Il ripristino del permesso di soggiorno per motivi umanitari e la regolarizzazione su base individuale

– L’apertura di nuove, più ampie e più strutturali vie di accesso regolare e sicuro

– Il riconoscimento dei diritti civili degli italiani di seconda generazione

Se hai VISTO, agisci!
Come?

Basta un’immagine (foto, grafica o disegno), una sequenza di immagini, una testimonianza audio, un video, una storia scritta che pubblicheremo sui nostri social network nei mesi di maggio e giugno, per arrivare alle orecchie e agli occhi dei decisori politici

Vogliamo fare pressione: è il momento di cambiare!