ACCOGLIENZA EDUCATIVA

 

In sintesi:

Una pratica feconda: insegnare L2 in contesti in cui si fa altro (consultori, scuole elementari…) per avvicinarsi all’utenza invece che attenderla

Un elemento critico, che diventa anche strumento di progettazione: smettere di fare “progetti per i migranti”. Nella asimmetria strutturale della relazione con persone private o diminuite nei diritti, l’accoglienza educativa è uno dei pochi spazi (rispetto alle pratiche di emergenza) in cui è possibile agire una relazione paritaria: è un’occasione da cogliere. Se in sede di progettazione ci si rende conto di stare immaginando un progetto “per i migranti” è utile fermarsi e provare a capire se si può costruire un progetto “per tutti”, in un’ottica di educazione bilaterale

Una rivendicazione: il lavoro di rete è fondamentale, ma spesso chi è immerso nelle pratiche non ha l’energia per seguirlo. In parte, ciò è mandato del forum. Ma a livello territoriale, è importante rivendicare con forza che questo sia un compito dell’ente pubblico locale.